Panic!
Panico!

 

Panic!

The way may be well defined, but it’s not necessarily the easiest one

 

On that beach in Sardinia, Fire & Ice Ultra 2017 seemed like a genius idea: an adventure – and how hard can it be if you train properly? Ah, we’ll be fine, besides, it’s in one year’s time – plenty!

Well, by the time we actually discussed the idea, contacted the organisation and took a decision we’d lost three of the twelve months we had, leaving nine.

As soon as we paid our deposits, I contacted a possible trainer – Riccardo – whom I had met at a trail running workshop and seemed super good, as well as mad and optimistic enough to take on a team of lunatics. He sent me a form to fill and then we had a brief chat on the phone. The call started on a high note but as time went by, the silences on the other side of the line grew longer and longer. I was not in the least bothered when he graciously said that I would need to optimise my Performance:Power ratio – for those struggling to understand: I needed to loose weight!

But when he told me to keep two dates in mind: two 100km trail runs that would be great training…

 

WHAAAAT?

 

100km runs as training? That’s absolutely ridiculous…was my first thought – well it kind of still is. Then the enormity of our feat dawned on me. I hit the internet: it was a bit like when you turn to “GoogleDoctor” for your ingrown toenail and end up diagnosing yourself with at least three life-ending diseases… I entered a maze from which I am not sure I’ll exit alive and if I do I will be a completely different person. At the same time we were added to a WhatsApp group of Italians who competed in the F&I 2016. That night was CAOS, nearly totally sleepless – dreaming of doing the Florence-Faenza 100km run with no clothes on may have contributed. I have been in this daze for days now – Riccardo says time helps “metabolise” the idea. He is terribly optimistic.

While, unknowingly metabolising, I have learned that there is a rational way of approaching this, there is a “scientific” basis to all aspects of this challenge. All I need to do is find a team of mentors and then apply their teachings: simple (haha).  My past experiences will all come very handy. I am inclined to think that this may actually be the reason for agreeing to stand up to a challenge this crazy! The roots of this go back to February 2010: since then, life has taken me on a rollercoaster path of unexpected intensity, gruelling emotions and great teachings. I have the feeling that this path has completed its circle and it is now time for me to stop, reassess and apply all my knowledge towards the life I want to be living, rather than living the life that comes. A feat this massive leaves you no choice but to make the radical change in the direction of choice. So bring on meditation, Bikram yoga and a mostly plant-based diet. Oh yes, and more and more running.

 

Panico

La via è sicuramente ben definita, ma non è necessariamente la più facile

 

Su quella spiaggia sarda, Fire & Ice Ultra 2017 sembrava un’idea geniale: un’avventura – e quanto potrà esser difficile con un allenamento aduguato? Ah, andrà tutto bene. E poi…abbiamo un anno di tempo per prepararci!

Beh, ora che abbiamo discusso l’idea, contattato l’organizzazione e preso una decisione, aveam già perso tre dei dodici mesi a disposizione – ne son rimasti nove scarsi.

Non appena pagata la caparra, ho contattato un possibile coach – Riccardo – con il quale avevo fatto un workshop sui trail in ottobre. Sembrava super bravo e folle ed ottimista abbastanza da accollarsi un gruppo di malati di mente.Mi ha mandato un modulo da compilaree poi ci siam sentiti al telefono. La telefonata è cominciata con grande entusiasmo, da parte di entrambi, e delle domande da parte di Riccardo. Ad ogni mia risposta, il silenzio dall’altra parte della cornetta si allungava sempre più. Non ero per niente disturbata quando mi ha elegantemente detto che avrei dovuto ottimizzare il mio rapporto Prestazione-Potenza: per coloro in difficoltà: devo perder peso! Ma poi mi ha detto di tenere a mente delle date: due gare di 100km che sarebbero state perfette come allenamento…

 

COSAAAAAAAA??????

 

Corse di 100km come allenamento? Ma questo è assolutamente ridicolo…è stato il mio primo pensiero. Poi l’enormità della nostra impresa miè calata addosso come una grossa ombra. Mi sono rivolta ad internet: è stato un po’ come quando ti rivolgi a “GoogleDoctor” per la tua unghia incarnita e finisci per autodiagnosticarti almeno tre malattie mortali tutte allo stadio terminale. Sono entrata in un labirinto dal quale non sono sicura di uscire viva e, se sarò viva, sarò una persona molto diversa. Nello stesso giorno siamo stati aggiunti ad un gruppo WhatsApp di italiani che han fatto la F&!2016. Quella notte è stata CAOS, quasi totalmente insonne – sognare di fare il Passatore senza vestiti potrebbe aver contribuito. Sono rimasta in questo stato di stordimento per giorni – Riccardo dice che il tempo aiuta a metabolizzare l’idea. E’ terribilmente ottimista.

Mentre inconsapevolmente metabolizzavo, ho imparato che c’è un modo razionale per affrontare quest’impresa; c’è un fondamento scientifico a tutti gli aspetti di questa sfida. Devo solo trovare una squadra di tutori ed applicare i loro insegnamenti: semplice (haha). Le mie esperienze del passato mi saranno molot utili. Sono propensa a pensare che questa potrebbe essere la vera ragione per aver accettato una scommessa di queste dimensioni! Le radici di questo risalgono al 2010: da allora la vita mi ha portata su un otto volante di intensità inaspettata, estenuanti emozioni e grandi insegnamenti. Ho la sensazione che questo cammino abbia completato un cerchio ed è ora arrivato per me il tempo di fermarmi, rivalutare ed applicare tutte le mie conoscenze nella direzione della vita che voglio vivere, anziché vivere le vita che passa al convento.  Uno sforzo di questo genere non ti lascia nessun’altra scelta se non quella di fare un cambiamento radicale nella direzione scelta. Quindi vai con la meditazione, il Bikram yoga ed una dieta prevalentemente a base di piante. Ah, sì, e anche più e più corsa!

4 thoughts on “Panic!
Panico!

  • March 16, 2017 at 11:22 am
    Permalink

    yess yess yesss! be mindfull allround. It wll have to work! bumblebee team member

    Reply
  • August 9, 2017 at 5:58 pm
    Permalink

    I am genuinely grateful to the owner of this web site who has shared this wonderful piece of writing at at this place.

    Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *