Of challenges and tribes
Di sfide e tribù

Of challenges and tribes

A story.

It’s the end of a hot, Italian summer: the last week of August in one of the most beautiful spots in Sardinia, surrounded by ancient rock formations and the inebriating scent of the Mediterranean bush. You’re spending a week’s holiday with part of your tribe: motherBee, her two sisters, a cousin and other “adopted” tribe members. Unknowing that the seed of something (too) big would be planted soon after, you go for a swim and land on the next beach along. A group of people is hanging out, chatting and laughing: among them is another member of your tribe – “cousinBee”, for the time being. You sidle up, hug, greet and tell a couple of tribe stories – they can be very amusing – and then out of the blue “cousinBee” springs the craziest idea ever on you:

cBee: “Bee, have you heard of the Fire & Ice Ultra?”

Bee: “No”

cBee: “Well, it’s a race across Iceland at the end of August each year. One has to cover 250km on foot over six days, unassisted, off-road.”

Bee: “Sounds gruelling, what nutter is thinking of doing it?”

cBee: “We are, for charity. Are you in?”

Bee: “Well…if the charity is for  something cancer-related, sure, I’m in.” (There was no hesitation…hmmm)

This is the point when a perfectly sane YOU leaves the land of rational thinking for a world of nonsensical follies.

 

Let me introduce myself.

My name, as you may have gathered by now, is Bee. This is short for Elisabetta Betulla Morello Cavanagh (!); also known as Betu, EBeeMC, Bestrulla, Beetroot, Bertuccia, Berutz-la-longa, BettyTulip and possibly many other names. I am Italian (and Australian) but I am not entirely sure where home is; Italy and Australia are the main contenders. I am a Marine Biologist who compulsively and compellingly travels the world (I am on a train as I write) for work and leisure. My closest family is now reduced to myself, my mother and two dogs – Bonnie and Doon – but I am part of a large tribe (I’m a Bee so technically it should be a cluster, but it’s a tribe, of this I am sure). The best description of my tribe is in the words of an angel:

I have been surrounded by a big family, a family where everyone takes care of each other and nobody feels alone or left out” – Filippo Corsini.

 

 

When I was a kid my slogan, written on every free surface without fail, was “I love, horses, ponies, dogs and England”! It all still holds today, though I have expanded my horizons to anything that makes me feel alive. Lately my sport of choice, in addition to seakayaking and “underwater” kiteboarding (message me privately if you’re curious…!), is running. Well, by running I mean bumbling along tarmac roads covering variable amounts of ground. Most of all, though, I thrive on a challenge and this brings me to this particular one which will involve running (in the broadest acceptation of the term) – rather, ultrabumbling – and my tribe.

I will give you a glimpse into the next nine months of mine and my team mates’ – Sabina and Corso, both members of the tribe – lives during which we will be training for an ULTRABUMBLE –  that “Fire & Ice Ultra” I mentioned in my introductory tale (Fire&IceUltra). During this time we will have to change lifestyle and train body and mind to become a (weeping, at times) willow able to bend and flex in all conditions without breaking (this one comes from a Fire & Ice Ultra competitor from the 2016 edition – thank you Laura!). The reality is that from a physical point of view, I have no idea of what lies ahead: I have never run more than 32km and never off road – so there.

 

The reason for all of this?

The challenge. But, above all, to raise money for charity. Our charity of choice is DynamoCamp (DynamoCamp). “Dynamo Camp is a recreational therapy camp, the first in Italy, specially structured to host sick children, in therapy or in the post-hospitalization period, free of charge for holiday and relaxation periods”. Our specific request is that the money we raise go specifically towards helping kids with cancer. We are still defining things, but soon there will be a way of donating online. Much more to come on this!

I am not entirely sure who will be interested in my ramblings and, no doubt, rantings. But it feels like a way of keeping us on the straight and holding ourselves accountable to a hypothetic outer world (yes, I know it’s just you Mimi – but your ARE my world, after all…aren’t you? Haha).

If you are interested in a trio of reckless Italians getting ready to be on the loose in Iceland, then feel free to follow UltraBumble into our world of folly.

 

More to come on us and our coach…

 

Di sfide e tribù

Una storia.

E’ la fine di una calda estate italiana: l’ultima settimana di Agosto in uno dei posti più belli della Sardegna, circondato da antiche formazioni rocciose and l’inebriante profumo della macchia mediterranea. Stai passando una settimana di vacanza con parte della tua tribù: mammaBee, le sue due sorelle, una cugina ed altri membri “adottati” dalla tribù. Ignara del fatto che di lì a poco sarebbe stato piantato il seme di qualcosa di (troppo) grande, vai a farti una nuotata e approdi una baia più in giù. Sulla spiaggia, persone che chiacchierano e ridono: tra loro, un altro membro della tua tribù – per ora la chiamiamo “cuginaBee”. Ti avvicini: baci, abbracci e qualche storia sulle tre sorelle lasciate nell’altra baia – possono essere davvero divertenti – e poi, dal nulla, “cuginaBee” ti propone la follia:

cBee: “Bee, hai mai sentito parlare della Fire & Ice Ultra (T)?”

Bee: “No”

cBee: “Beh, è una corsa che si tiene in Islanda ogni anno alla fine di agosto. Si devono percorrere 250km in sei giorni, a piedi, in autonomia e fuori strada.”

Bee: “Sembra una tortura, chi è il pazzo che sta pensando di farla?”

cBee: “Noi, per beneficienza. Sei dei nostri?”

Bee: “Beh…se è per raccogliere soldi per qualcosa legato al cancro, certamente, ci sto.” (Non c’è stato nemmeno un secondo di esitazione…hmmm)

Questo è il momento in cui una TE perfettamente sana, lascia il mondo del pensiero razionale per entrare in una landa di assurde follie.

 

Mi presento.

Il mio nome, l’avrete capito, è Bee (tradotto dall’inglese: Ape)1. Sta per Elisabetta Betulla Morello Cavanagh(!); anche nota come Betu, EBeeMC, Bestrulla, Beetroot, Bertuccia, Berutz-la-longa, BettyTulip e possibilmente altri nomignoli. Sono italiana (ed anche Australiana) ma non sono completamente sicura di dove sia casa; l’Italia e l’Australia sono i principali candidati. Sono una biologa marina che ossessivamente viaggia il mondo (sono su un treno mentre scrivo) per lavoro e piacere. La mia famiglia più stretta è ora ridotta a mia madre e due cani – Bonnie e Doon – ma faccio parte di una grande tribù, di cui la miglior descrizione è nelle parole di un angelo:

“Sono cresciuto circondato da una grande famiglia, una famiglia dove ciascuno si prende cura dell’altro e dove nessuno di sente solo o lasciato indietro “ – Filippo Corsini.

 

 

Quando ero piccola il mio slogan, scritto religiosamente su ogni superficie libera, era “I love, horses, ponies, dogs and England”! Ancora la penso così, ma ho ampliato le mie passioni per includere qualsiasi cosa mi faccia sentir viva. Ultimamente il mio sport prediletto, con lo sci, il kayak e il kiteboard subacqueo (messaggiatemi in privato se foste curiosi…!), è la corsa. Beh per corsa intendo “goffamente  incepsicare”1 per strade asfaltate coprendo distanze variabili. Ma soprattutto, io prospero davanti ad una sfida: questa sfida in particolare comporterà correre (nella più ampia accezione del termine) – o meglio ultraincespicare1 – e coinvolgerà la mia tribù.

Vi racconterò i prossimi nove mesi della vita mia e dei miei compagni di squadra – Sabina e Corso, entrambi membri della tribù – durante i quali ci alleneremo per una “ULTRABUMBLE”1: quella “Fire & Ice Ultra 2017” menzionata nella mia storia introduttiva (Fire&IceUltra). Durante questo periodo dovremo cambiare il nostro stile di vita, e allenare corpo e mente a divenire come un salice (piangente, a tratti) capace di piegarsi in tutte le condizioni senza mai spezzarsi (dalle parole di una partecipante alla Fire & Ice Ultra 2016 – grazie Laura!). La realtà è che, da un punto di vista fisico, io non ho la più pallida idea di quel che ci aspetti: non ho mai corso più di 32km e mai fuori strada – ecco.

 

Il motivo?

La sfida. Ma soprattutto per raccogliere fondi. L’iniziativa che abbiamo scelto di sostenere è DynamoCamp (DynamoCamp). “Dynamo Camp è un luogo magico. Dynamo Camp è un camp di Terapia Ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi malati, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione”. In particolare, la nostra richiesta è che i soldi che raccoglieremo – che vorrete donare – siano destinati ad aiutare bambini e ragazzi malati di cancro. Stiamo ancora definendo i particolari, ma presto ci sarà un modo di donare online.

Non sono completamente certa che i miei racconti sconnessi e, a tratti senza dubbio, deliranti possano essere di interesse a qualcuno, ma per me è un modo di manetenermi sulla retta via e render conto ad un ipotetico mondo esterno (sì, Mimi, so che sei l’unica a leggere, ma tu SEI il mio mondo…o no? Buuuuahahahahaha).

Se siete interessati ad un trio di incauti cugini che si preparano ad esser sguinzagliati nelle distese di lava islandesi, sentitevi liberi di seguirci nel nostro mondo di follia, attraverso UltraBumble.

Prossimamente…noi ed il nostro team.

 

1 Bumble, Bee, bumble bee, Ultrabumble

bee[biː] n (Zool)

ape

bumble bee[ˈbʌmblˌbiː] n (Zool)

bombo

bumble[ˈbʌmbl] vi

(move) muoversi goffamente

ultrabumble[ˈʌltrə bʌmbl] inventato

ultraincespicare

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